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aprile 21, 2016 - Ayala Bar

MILLE E UNA EMOZIONE…

GARA AEROSTATICA, TRIS D’ASSI IN SCENA A MONZA…

E MOLTO ALTRO NEL WEEKEND LUNGO DEL FESTIVAL DEL VOLO

A VILLA MIRABELLO NEL PARCO DELLA REGGIA DI MONZA

MILLE E UNA EMOZIONE… da prendere al volo  durante il weekend lungo del 25 aprile  nella  splendida cornice di Villa Mirabello nel Parco della Reggia di Monza  che sarà animato da splendide mongolfiere e palloni a gas impegnati,  nella tarda mattinata del 23, in un contest suggestivo a cui hanno aderito piloti di fama mondiale. Sin dalle prime ore del  mattino ogni giorno inizieranno le affascinanti operazioni di gonfiaggio delle mongolfiere e il pubblico potrà visitare la mostra storica sul volo aperta dal primo aprile, ricca di spunti e edutainment per i più piccoli. Per chi sogna da sempre di toccare il cielo con un dito… il pallone a gas di Aeronord Aerostati, le mongolfiere messe a disposizione da Milano Mongolfiere, da RE/MAX e da Dopla, ancorate a terra da corde di sicurezza,  saranno a disposizione * per ammirare un panorama suggestivo da 20/30 metri d’altezza allietati dai racconti del pilota. Un #evento “au ballon”, ricco di storia e tradizione con il patrocinio del Comune di #monza e del Parco regionale Valle del Lambro, in collaborazione con Regione Lombardia, Aero Club d’Italia e Aero Club Vergiate e Poste Italiane,  con il contributo di RE/MAX, Banco Desio, Sapio, Aviometal, Dopla, Cameo e Bubble Football Italia e degli sponsor tecnici Aeronord Aerostati, B&B Hotels, Creda, Leonardo3,  Librogiocando, Maart, Milano Mongolfiere, Pencil Test, Studio Zanoni, Volandia, Adsolutions e FreeLuna e, come  media partner, Il Cittadino di #monza, 100KmdaMilano e Radionumberone. Un gran finale per una kermesse unica e intrigante alla quale partecipano inoltre prestigiose automobili d’epoca, chiamate a rinverdire la tradizione del “Rally ballon” che, dal 1920 al 1940, premiava l’auto che per prima giungeva sul luogo dove i palloni atterravano. Gli organizzatori hanno pensato di abbinare questi nobili e antichi mezzi volanti alle auto d’epoca. Molti club di “veterane” che, in perfetto spirito “au ballon” esporranno il 23 Aprile di fronte a Villa Mirabello magnifici esemplari, tra cui una Rolls Royce del 1934, una Ferrari Dino del 1965, una Alfa Romeo del 1928 … e tante altre ancora. Venite a scoprirle e ammirarle con noi!

Ristoro pre e post volo: street food da gustare al volo!

Il 23,24 e 25 Aprile saranno presenti 2 servizi di ristorazione a pagamento nell’area del #festivaldelvolo:

The Rolling Star www.therollingstar.it, il primo furgoncino Citroen Tube HY del 1976 “food truck gourmet”  che offre menù sfiziosi e innovativi che variano durante la giornata.  Tigella Bella www.tigellabella.it che propone  ottime tigelle, cotte secondo tradizione al momento, in versione salata e con una sorpresa dolce. Inoltre, durante i 3 giorni del Festival allo stand Cameo  farà il suo debutto la Pizza Regina Alta, l’unica pizza  con un impasto alto e sofficedal  gusto irresistibile!  Un ottimo modo per celebrare il 20esimo anniversario di Cameo.

*Gli orari saranno indicati sul sito www.festivaldelvolo.it  Questa è una attività gratuita e senza prenotazione adatta a tutte le età, i posti sono limitati e il numero di ascensioni è legato alle condizioni metereologiche.

GARA AEROSTATICA, TRIS D’ASSI IN SCENA A MONZA…

Il 27 giugno del 1847 si svolse a Milano, al Parco Sempione, la prima gara aerostatica al mondo con palloni a gas. Furono coinvolti tre palloni e a vincere fu Francisque Arban, pilota francese, che arrivò più in alto di tutti, superando i 6.292 metri di quota e battendo cosí i suoi due avversari, Gioachino Seifard di Venezia e il milanese Carlo Rossi. Nel 1906, durante l’Esposizione Universale, Milano fu nuovamente teatro di ben 16 competizioni aeronautiche, rafforzando il proprio primato. In quella occasione, l’11 novembre, il milanese Celestino Usuelli, insieme con Carlo Crespi, per la prima volta valicò le Alpi, aggiudicandosi la splendida coppa messa in palio dalla Regina Margherita per chi fosse per primo riuscito nell’impresa. “La coppa in questi giorni e esposta nella biblioteca all’interno della Villa Reale, per gentile concessione del Museo dell’Aeronautica di Viglna di Valle, dove è attualmente conservata” dice Marco Majrani, curatore della mostra #festivaldelvolo e co-organizzatore dell’evento.

“Siamo davvero felici di essere riusciti a portare in Italia un contest così importante di palloni a gas. Per il Club Aerostatico Italiano è una tradizione che finalmente si ripete, dopo la Coppa Aerostatica Città di Milano e il Trofeo Aerostatico di Lombardia nel Mantovano ospitate negli anni passati. È una splendida occasione per far conoscere alla gente i giganti più leggeri dell’aria. Nel mondo la Gordon Bennet, che si disputa sempre in Paesi diversi e quest’anno in Germania, è la gara più importante a livello internazionale per palloni a gas e, oltre a garantire uno spettacolo affascinante e di adrenalina pura, ha un grandissimo seguito di pubblico… “. Parola di Enzo Cisaro, ideatore e organizzatore dell’evento.

Pronti per partire dunque. E che vinca il migliore!

Durante il #festivaldelvolo verranno celebrate queste antiche imprese con una competizione  diretta da Sergio Maron, direttore dell’evento, incaricato dall’Aeroclub d’Italia e da Roberto Spagnoli, direttore di gara, con come protagonisti profili d’autore:

ENZO CISARO, con il suo I-OECM l’unico pilota e istruttore italiano di pallone libero a gas dal 1972,

che vanta nel suo curriculum la traversata delle Alpi e la partecipazione a ben 9 campionati del mondo oltre a numerose importanti gare italiane e internazionali. Cisaro è delegato nella Commissione Tecnica Internazionale della Federazione Aeronautica Internazionale dell’Aero Club d’Italia (di cui è stato presidente per la Commissione Tecnica per l’Aerostatica) e presiede il Club Aerostatico Italiano, associazione sportiva per il volo in pallone libero, la prima nata in Italia nel dopoguerra, che riunisce gli appassionati del volo con il “più leggero dell’aria” , organizzatrice insieme al Consorzio Villa Reale e Parco di #monza del #festivaldelvolo. E’ a capo di www.aeronordaerostati.it, media specializzato nella comunicazione con i più leggeri dell’aria.

WILHELM EIMERS, pilota tedesco con vasta esperienza di volo e prestigiosi record.

Ottiene la licenza di pilota nel 1979 e vanta 1000 voli con il pallone a gas, 1300 voli con la mongolfiera e più di 7500 ore come pilota in comando. Detentore di due record mondiali, nel 1995, insieme al copilota Bernd Landsmann, effettua un viaggio con il pallone a gas, partendo da Wil in Svizzera per arrivare a Riga in Lettonia in 92 ore e 11 minuti. Quattro volte vincitore della Coppa Gordon Bennett, al #festivaldelvolo si librerà su #monza a capo del suo D-Otli di 1.000 m3.

ROBERTAS KOMZA, grande protagonista della Lituania con il suo nuovissimo pallone a gas D-OWML che volerà per la prima volta al #festivaldelvolo.

Le regole della gara verranno svelate all’ultimo momento, a scelta tra tre possibili dinamiche:

La CACCIA ALLA VOLPE, in cui un pallone (la Volpe) parte 10 minuti prima degli altri e vola per un minimo di 30 minuti; gli altri vanno all’inseguimento e devono atterrargli il più vicino possibile.

Il JUDGE DECLARED GOAL, dove il direttore di gara stabilisce un bersaglio in un campo. Vince chi lancia un marker il più vicino possibile al bersaglio.

FLY-IN,  dove il direttore di gara stabilisce un bersaglio in un campo e in cui vince chi lancia un marker il più vicino possibile al bersaglio che viene scelto dal team dei piloti.

Per non farsi trovare impreparati…

I palloni ad aria calda o mongolfiere sfruttano il ben noto principio di Archimede, per il quale l’aria surriscaldata, essendo più leggera dell’aria, genera una forza di sollevamento che consente di vincere la gravità e, in altre parole, di volare. Inventati dai fratelli Montgolfier, sono chiamati “mongolfiere”.

I palloni a gas, invece, pur sfruttando anch’essi il principio di Archimede, sono gonfiati con un gas più leggero dell’aria, idrogeno, elio o una miscela di vari gas, in tutto simili al comune gas per i fornelli. Palloni ad aria calda e palloni a gas sono chiamati in generale “aerostati”.

Mongolfiere e palloni a gas, anche detti “sferici” per la loro forma, volano passivamente nei flussi del vento, senza potersi opporre ad essi. I bravi piloti, tuttavia, spesso riescono a portare il proprio pallone nella direzione voluta, semplicemente variando il livello di volo e andando quindi a cercare i flussi atmosferici più convenienti.

I palloni a gas portano a bordo dei sacchetti di sabbia come “zavorra”: decollano a pieno carico e sganciano la sabbia quando vogliono salire più in alto. I moderni palloni ad aria calda, invece, non hanno a bordo zavorra, ma utilizzano potenti bruciatori per scaldare l’aria all’interno dell’involucro: più scaldano e più salgono di quota.

I palloni dirigibili, o aerostati dirigibili o, più comunemente detti “dirigibili” o “aeronavi” hanno forma allungata e sono dotati di motori in grado di farli volare anche in direzione opposta a quella del vento.

La mostra di Villa Mirabello sul Volo

Aperta dalle 10 alle 18,  ricostruisce i momenti più significativi della storia del volo nel medesimo luogo dove nel lontano 1783 ci fu il primo esperimento di aerostatica in Italia nonché uno dei primissimi al mondo da parte di Marsilio Landriani. La kermesse organizzata dal Consorzio Villa Reale e Parco di #monza e dal Club Aerostatico Italiano e ideata da Marco Majrani, fotografo professionista, giornalista scientifico, nonché curatore della nuova sezione di aerostatica presso il Museo di Volandia, ripercorre gli scenari incantevoli delle prime esplorazioni, dai racconti entusiasmanti di Jules Verne al primo favoloso volo organizzato dai fratelli Montgolfier, in un percorso inedito fatto di oggetti storici esposti per la prima volta in Italia.  Pezzi unici di un mosaico da favola, tutto da scoprire, esplorare, apprezzare da vicino in compagnia del suo curatore, Marco Majrani che, anche in questo fine settimana, sarà presente per guidare i visitatori della mostra alle 11 alle 16  sulla storia dell’aerostatica, dai primi pionieri alle ultime imprese e tecniche di volo.

Un tour che regala un’infinità di sorprese, dai filmati salienti alle numerosissime attività didattiche e ludiche per grandi e piccoli, dgli apprezzatissimi work shop didattici per i bimbi Non mancano infatti i laboratori organizzati  dagli animatori di Creda www.creda.it che sabato,  domenica e lunedi 25 aprile dalle 11 alle 17, intrattengono bambini e ragazzi sui temi “au ballon”. Non sarà più un segreto come è fatto un pallone e come vola e, addirittura, come costruire una mongolfiera!

Al Bookshop, oltre a trovare numerosi libri e giochi a tema, Librogiocando  www.librogiocando.it   accompagna i bambini dai 4 anni e i loro genitori nella costruzione dei disegni in decollo  sabato 23 dalle  11 alle 18 e delle macchine volanti, la domenica dalle 10,30 alle 12,30 mentre lunedì 25 aprile dalle 16 alle 18 teste fra le nuvole. Entrambe le iniziative (Creda e Librogiocando) comprese nel biglietto della mostra.

Bubble Football Italia www.bubblefootballitalia.it, nel pomeriggio di  sabato, domenica e lunedì dalle 11 alle 18 organizza il bubble sumo, un incontro/scontro ravvicinato all’interno di bolle trasparenti, adatto a  bambini più alti di un metro e perché no ai loro genitori, al costo di 2€ a bambino.

Collezioni in Mostra…

La grande Mostra allestita nella Villa Durini-Mirabello nella Reggia del Parco di Monza e, in parte, per i pezzi di maggior valore, nella biblioteca della Villa Reale di #monza, vuole ricostruire i momenti più significativi della storia del volo degli aerostati, dalle origini ai giorni nostri.

“Si tratta di un’occasione più unica che rara per vedere una rassegna così organica ed esaustiva sull’argomento, composta anche da molti pezzi di proprietà privata, normalmente non visibili al pubblico.Tra i documenti più importanti, un grande orologio da tavolo settecentesco, detto “Charles tra le nuvole”, prestito dalla collezione RE/MAX nel Museo di Volandia di Malpensa. La Coppa donata dalla Regina Margherita a Celestino Usuelli, per la sua epica trasvolata delle Alpi in pallone, l’11 novembre 1906, dono degli eredi Usuelli al Museo dell’Aeronautica di Vigna di Valle di Roma. Una lettera autografa di Joseph Montgolfier che annuncia con 4 giorni di anticipo il primo volo umano, uno dei documenti della storia del volo più emozionanti proveniente da una collezione privata milanese. Come preziose sono le 50 medaglie a tema, dal 1783 ai giorni nostri. Numerosissimi i documenti e gli oggetti esposti tra cui un orologio da tavolo di bronzo prestato dal Museo di Volandia, un magnifico ventaglio settecentesco. Ma anche stampe, libri e documenti di rara bellezza tra cui la grande locandina per un’esibizione di Cirillo Stephenson con il suo pallone “Forza e coraggio”. Piatti, vasi, oggettistica d’epoca ispirata alla moda “au ballon” che alla fine del Settecento furoreggiava in tutta Europa e soprattutto in Francia, raccolti sapientemente dal curatore della mostra Marco Majrani. Autografi dei pionieri del volo, “Memorabilia” moderne sulle grandi imprese del volo aerostatico come le trasvolate oceaniche e il giro del mondo in pallone. Ma anche tante fotografie scattate durante i grandi raduni mondiali. La maggioranza degli oggetti in esposizione proviene da diverse raccolte, in parte custodite presso il Parco e Museo del Volo di Volandia a Malpensa, dalla collezione Caproni-RE/MAX, dal Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento, dal Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, dal Museo della Società per gli Studi Patri di Gallarate e il Museo privato Celestino Usuelli a Oleggio oltre ai collezionisti privati. Pezzi unici di un mosaico da favola, che va scoperto, esplorato, apprezzato da vicino in un tour che regala mille sorprese,   video emozionanti e numerose attività didattiche e ludiche per grandi e piccini. Non manca l’“emozione del volo”, l’area che, grazie a video e gigantografie, fa entrare in visitatore in un mondo adrenalinico fatto di incredibili panorami e mongolfiere in volo mentre si può approfondire la “scienza aerostatica” con una serie di immagini di aerostati e strumenti in dimensione reali o modellini.  Al #festivaldelvolo anche un po’ di… interattività nella postazione multimediale dedicata al Codice del Volo di Leonardo da Vinci che consente al pubblico di sfogliare il manoscritto del genio toscano in alta definizione e capire il funzionamento delle macchine volanti progettate grazie ad accurate ricostruzioni 3D. Lo studio del codice e lo sviluppo del software sono infatti stati curati dal centro studi Leonardo3, organizzatore della grande mostra Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo allestita fino al 31 dicembre 2016 in Piazza della Scala con ingresso Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

Per chi ama l’arte… contemporanea “au ballon” in mostra le opere sferiche di Angela Trapani  www.angelatrapani.it, artista nata a Marsala ma da diversi anni milanese di adozione che ha dedicato al Festival del Volo  un’installazione inedita chiamata “Rip-Stop”, una bellissima lampada e oggetto di design al tempo stesso!

Programma #evento 23,24 e 25 Aprile 2016

Ingresso libero

Orari 8,30 – 20,00

Le attività possono subire variazioni secondo il meteo  su #festivaldelvolo.it  aggiornamenti  di giorno in giorno

Luogo: di fronte a Villa Mirabello – viale Mirabello 10

Parco della Reggia di Monza

Sabato 23 aprile 2016

Primo mattino:

gonfiaggio palloni a gas  e preparazione gara

voli vincolati e voli liberi mongolfiere ad aria calda

Ora di pranzo

decollo dei palloni a gas, provenienti da vari paesi europei e inizio gara aerostatica.

Ore 11-17

Annullo filatelico speciale da parte di Poste Italiane (logo e immagine annullo)

Ore 11-17

gare di  bubble sumo per adulti e ragazzi, costo 2 € a persona.

Ore 11 – 18 presenza di auto d’epoca Rolls Royce, Ferrari, Alfa Romeo … e tante altre sul posto per celebrare il Rally Balloon (degli anni tra le 2 guerre) in cui  le automobili inseguivano i palloni via terra e gareggiavano insieme.

Tardo pomeriggio  voli vincolati e voli liberi mongolfiere ad aria calda.

Tutto il giorno: visita alla mostra storica, visite guidate con Marco Majrani alle 11 e alle 16 e laboratori bambini all’interno della mostra.

Domenica 24 Aprile 2016

Primo mattino  – gonfiaggio I-OECM, voli vincolati e voli liberi mongolfiere ad aria calda.

In mattinata  – pubblicazione risultati gara palloni a gas e premiazione

In giornata – voli vincolati in pallone a gas I-OECM

Ore 11-17 gare di  bubble sumo per adulti e ragazzi, costo 2 € a persona.

Tardo pomeriggio  voli vincolati e voli liberi mongolfiere ad aria calda.

Visita alla mostra, visite guidate con Marco Majrani alle 11 e alle 16 e laboratori bambini all’interno della mostra.

Lunedì 25 Aprile 2016

Primo mattino – voli vincolati e voli liberi mongolfiere ad aria calda.

In giornata – voli vincolati in pallone a gas I-OECM

Ore 11-17 gare di  bubble sumo per adulti e ragazzi, costo 2 € a persona

Pomeriggio – Laboratori per bambini c/o lo stand REMAX

Tardo pomeriggio  voli vincolati e voli liberi mongolfiere ad aria calda.

Visita alla mostra, visite guidate con Marco Majrani alle 11 e alle 16 e laboratori bambini all’interno della mostra.

Mostra Storica #festivaldelvolo a Villa Mirabello nel Parco della Reggia di Monza

Aperta dalle 10 alle 18. Entrata ultima visita alle 17,30.

Visita guidata orari fissi, ore 11 e ore 16 con il curatore Marco Majrani 2 € + prezzo biglietto

Biglietti: adulti: 15 – 64 anni  6€ ridotti: bambini  3-14 anni 4 €, over 65  4 €, disabili (con tessera)  4 €, bambini 0-2   gratuito, famiglia:  2 adulti + 2 bambini 3-14 anni 16 €. Bubble sumo a 2€ a bambino. Biglietto scuole in settimana, su prenotazione: 5 €. Acquisto online: www.liveticket.it/festivaldelvolo  Convenzioni con Leonardo3, gli Appartamenti della Villa Reale e Volandia.

www.festivaldelvolo.it

Il primato storico della Lombardia…

Il “Festival del Volo” ha lo scopo di valorizzare e far conoscere al grande pubblico uno degli aspetti storici meno noti della Lombardia: il primato scientifico nel campo dell’aerostatica che raggiunse il suo massimo fulgore alla fine del Settecento, quando la città di Milano divenne uno dei maggiori centri culturali dell’epoca illuministica. Lo splendore della città si consolidò poi nell’Ottocento, raggiungendo l’apice con i primi decenni del Novecento, quando ospitò l’Esposizione Internazionale e altri eventi di enorme risonanza, imponendosi come polo di attrattiva a livello mondiale, in competizione con Londra e Parigi, le grandi metropoli dell’epoca. Nel 1906, l’Esposizione Internazionale di Milano pose un accento particolare sul tema dei trasporti terrestri, marini ed aerei. Non a caso, la rassegna fu istituita per celebrare la realizzazione del traforo ferroviario del Sempione. Per l’occasione venne realizzata anche una breve, ma avveniristica linea ferrata sopraelevata che collegava il Castello Sforzesco e il suo Parco con l’area dell’ex Fiera Campionaria, oggi quartiere Citylife. In particolare, durante l’Esposizione che si svolse nella città 109 anni prima di Expo 2015, furono effettuate le prime gare aeronautiche della storia, culminanti con la prima trasvolata delle Alpi dall’Italia alla Francia, ad opera dell’aeronauta milanese Celestino Usuelli.  A quell’epoca, gli unici mezzi volanti erano i palloni aerostatici. Gli aeroplani muovevano i primi passi e anche i dirigibili erano agli albori. L’aerostatica era l’unico strumento tecnico che consentiva all’uomo di librarsi nell’atmosfera.   Nei sei mesi dell’Esposizione Internazionale si tennero ben 16 competizioni riservate agli aerostati e ai primi dirigibili, venne indetto il primo congresso meteorologico mondiale e fu istituita una rete internazionale di rilevamento meteorologico mediante palloni sonda sotto la direzione dell’illustre astronomo Prof. Giovanni Celoria. Epica fu la citata impresa del milanese Celestino Usuelli che per primo superò in volo le Alpi da est a ovest l’11 novembre 1906, vincendo la splendida coppa messa in palio dalla Regina Margherita.

Alle origini del volo…

La prima notizia storica dell’effettuazione di un volo da parte dell’uomo risale al 21 novembre 1783, quando a Parigi un pallone gonfiato con aria calda, realizzato dai mastri cartai Fratelli Montgolfier, si innalzò portando a bordo due uomini: il fisico Pilâtre de Rozier e il marchese Laurent d’Arlandes. Il volo, al quale assistettero mezzo milione di persone, durò meno di mezz’ora e gli aeronauti toccarono terra sani e salvi. Pochi giorni dopo, il 1° dicembre, sempre a Parigi, un pallone gonfiato con gas idrogeno decollò recando a bordo il fisico Charles, che lo aveva ideato e fabbricato.

La scelta di Villa Mirabello per il Festival del Volo…

l primo volo al di fuori della Francia avvenne a Milano, ad opera del conte Paolo Andreani, il 25 febbraio 1784. La Villa Mirabello, fu teatro di uno dei primi eventi di aerostatica a livello mondiale. La sera del 15 novembre 1783, sei giorni anteriormente al primo volo umano a Parigi, il nobile milanese marchese Marsilio Landriani, illustre uomo di scienza dell’epoca, lanciò due palloncini ai quali furono appesi dei lumi per renderne visibile il volo. I piccoli aerostati, tra lo stupore del nobile pubblico presente, volarono a lungo, fino a diventare quasi invisibili all’occhio umano, per poi tornare dolcemente a terra.

Milano, la Lombardia, l’Aviazione…

Milano e la Lombardia vantano un’importantissima tradizione storica nel campo dell’aerostatica e dell’aeronautica in generale. Non va infatti dimenticato che, dopo i primi voli storici in Francia, fu il milanese Paolo Andreani il 25 febbraio 1784 e il successivo 13 marzo il primo a volare al di fuori di quel Paese. A Milano fu stampato il “Giornale Aerostatico” da gennaio a marzo 1784, primo periodico aeronautico mondiale. Sempre a Milano fu promulgata quella che si ritiene essere la prima bozza di legislazione aeronautica della storia. In esposizione ci sono le copie di questo rarissimo libretto e un originale dell’editto aeronautico. Alle imprese di Paolo Andreani seguirono vari eventi in città, tra cui il tentativo di Vincenzo Lunardi nel 1792, le esibizioni di Jacques Garnerin nella località oggi chiamata Corso Sempione (1805), in occasione dei festeggiamenti per l’incoronazione di Napoleone, un’ascensione di Pasquale Andreoli dall’Arena (1807), un’altra ascensione di Madame Blanchard da Porta Venezia (1811), un lancio con paracadute di Madame Elisa Garnerin sull’Arena (1824) e voli di Francisque Arban (1845), Carlo Rossi (1847), Eduard Spelterini(1889), Louis Godard (1890), solo per citare alcuni episodi.Durantele Cinque Giornate, nel 1848, venne effettuato il primo trasporto postale aereo della storia, in quanto i milanesi, sotto la direzione dell’Abate Antonio Stoppani, utilizzarono piccoli palloni ad aria calda per inviare messaggi all’esterno della città assediata. I palloni venivano lanciati in prevalenza dal cortile del Seminario Maggiore, in Corso Venezia. Tra gli aeronauti che ebbero i natali nella città di Milano, oltre ad Andreani, vanno ricordati Cirillo Steffanini, in arte Cirillo Stephenson, che compì centinaia di ascensioni con il suo pallone “Forza e coraggio” dal 1891 in poi, fin quasi alla morte, avvenuta nel 1946; Celestino Usuelli, primo trasvolatore delle Alpi da Milano ad Aix en Provence in occasione dell’Esposizione del 1906; Arturo Mercanti, Carlo Crespi, Gino Modigliani, Erminio Donner Flori e il grandissimo costruttore di dirigibili Enrico Forlanini, al cui nome è legato il city-airport di Linate e un parco cittadino. Forlanini fu anche il primo a far volare una macchina “più pesante dell’aria” nel lontano 1877, quasi trent’anni prima dell’aeroplano dei fratelli Wright: si trattava di un rudimentale elicottero con motore a vapore, che salì fino a una quindicina di metri di altezza nei Giardini Pubblici di Corso Venezia.In tempi più recenti, vanno ricordati alcuni eventi aerostatici in città, tutti organizzati dal Club Aerostatico Italiano e dalla Società Aeronord del Comandante Enzo Cisaro, organizzatore del “Festival del Volo”: la Prima Coppa Aerostatica Città di Milano dalla Fiera di Milano – anno 1969 – palloni a gas (con la presenza del Generale Nobile); la Seconda Coppa aerostatica Città di Milano dall’Arena – anno 1970 – con i palloni a gas; il volo per il Cinquantenario della Fiera di Milano (1972) con pallone a gas “Eduard Spelterini” – con decollo dai Giardini di Porta Venezia – sede della prima edizione della Fiera – con sorvolo del grattacielo Pirelli e poi di tutto il centro di Milano; il Volo dalla Darsena per la Festa dei Navigli con sorvolo del Duomo e atterraggio presso l’aeroporto di Linate – Parco Forlanini (1984) con il pallone a gas I-CAIT – ora conservato nel museo di Volandia.

Villa Durini-Mirabello: la villa più antica del Parco della Reggia di #monza e legata alla storia aerostatica

La Villa Mirabello, mirabile esempio di architettura e dimora seicentesca, preesistente alla creazione del Parco, venne costruita verso la metà del XVII secolo dalla famiglia Durini, la quale aveva acquistato il feudo di #monza nel 1648. La sua struttura a U aperta verso il paesaggio fluviale, con corte d’onore, ha una grande rilevanza dal punto di vista strutturale, perché segna il passaggio dalla tipologia del castello/palazzo  chiuso fra mura, tipico del 1400 e 1500, al nuovo concetto di palazzo-villa di campagna aperta verso uno scenografico giardino o parco. La pianta del nucleo centrale comprende otto sale, con atrio, disposte intorno a un ampio salone che occupa tutta l’altezza dei due piani. Durante il periodo in cui fu abitata dal cardinale Angelo Maria Durini (1725-1796), la Villa, abbellita con affreschi e ristrutturata, divenne “luogo di delizie e cenacolo di letterati”. Furono suoi ospiti Giuseppe Parini (che dedicò al porporato un’ode, “La gratitudine”) e il Metastasio. Il salone centrale, un tempo utilizzato come salone da ballo, occupa l’altezza di due piani; al piano superiore una balconata è posta lungo tutto il perimetro e serviva sia come  luogo di passaggio per accedere alle camere sia come tribuna d’onore per  assistere al ballo; le pareti sono interamente affrescate; il soffitto a volta ha un medaglione centrale polilobato nel quale sono dipinti personaggi allegorici e scene mitologiche, attribuiti a Stefano Danesi, detto il Montalto. Nella facciata spiccano i tre archi di gusto vagamente neoclassico, sopra i quali vi sono tre porte-finestre che si affacciano sul balcone sormontato da un timpano.  Dopo la morte del cardinale, la Villa venne inizialmente requisita dai soldati di Napoleone, nel 1805 fu acquisita da Carlo Vimercati Sanseverino, e infine, un anno dopo, venne venduta al Governo italico che la inglobò nel Real Parco di #monza.

Il clou del “Festival del Volo”. 23,24,25 aprile dalle 9 alle 20

Il gran finale del “Festival del Volo” è dal 23 al 25 aprile 2016 ma il programma definitivo sarà deciso all’ultimo momento, in base alle condizioni meteorologiche. Sono previsti diversi spettacolari eventi primo fra tutti un “Contest tra palloni a gas”, per ricordare le prime gare mondiali che si svolsero in occasione dell’Esposizione Internazionale di Milano 1906 (ben 16 eventi distinti, tra cui la prima trasvolata delle Alpi) con aerostati provenienti da diversi paesi d’Europa, con decollo dal Parco della Villa Reale di #monza. La gara riporta i palloni a gas a Milano dopo 46 anni (l’ultima volta fu nel 1970 in occasione della Coppa Henkel con decollo dall’Arena, stadio che già nei primi decenni dell’Ottocento vide importanti esibizioni aerostatiche). Le modalità della gara sono comunicate all’ultimo istante dal direttore della competizione, in base alla direzione dei venti. La gara è intitolata a Celestino Usuelli, che 110 anni fa attraversò le Alpi in pallone dall’Italia alla Francia, aggiudicandosi la speciale coppa messa in palio dalla Regina Margherita. Il vincitore della gara riceverà la “Coppa Celestino Usuelli”.

Maggiori informazioni:  www.festivaldelvolo.it  www.reggiadimonza.it

o scrivere a: info@festivaldelvolo.it

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